La vernice per legno è una soluzione più o meno fluida di composti, che serve a dare protezione, preservazione ed estetica al supporto in legno; è composta da:

- solvente: parte liquida della vernice, che serve a dare scorrevolezza e fluidità al prodotto durante l’applicazione a pennello, spruzzo, rullo, velo, immersione, ecc…dando uniformità, bagnabilità, distensione, verniciabilità; essa volatizza, asciugando il film applicato.

- legante: parte solida della vernice; composto importante, perchè da esso molto dipende il risultato finale del prodotto, dà resistenze chimiche e fisiche (urti, graffi, macchie caffè o vino rosso, ecc…). Il legante contenuto nelle vernici per legno può essere di vario tipo: olii vegetali, cere (quelle naturali, oggigiorno sostituite da leganti sintetici come le resine alchidiche,le più diffuse), resine acriliche, ecc…

- additivi: sono una serie di prodotti essenziali per il completamento di una buona vernice per legno. Essi permettono di carteggiare la vernice tra una mano e l’altra, dando morbidezza e scorrevolezza superficiale al tatto; da tixotropica, protezione all’ingiallimento, elasticità al film.

 A cosa serve la vernice per legno

Il legno è un materiale naturale, vivo, utilizzato da secoli nell’ambiente in cui viviamo e come tale lo si aiuta con rivestimenti protettivi per farlo durare più a lungo dal punto di vista funzionale ed estetico. La vernice per legno aiuta a rendere la superficie impermeabile ad agenti atmosferici (sole, pioggia, ecc…) e facile da pulire. Aiuta il legno a formare una pellicola resistente agli urti e ai graffi, dona morbidezza al tatto e trasmette calore dal punto di vista estetico, evidenziandone le venature e la porosità.

Tipi di vernici

Vernici all’acqua: sono prodotti, il cui solvente è a base acqua, sono idrosolubili, inodori, atossiche e non infiammabili. Per le loro composizioni possono essere utilizzate in ambienti interni non recando danno alla salute e salvaguardando l’ambiente in cui viviamo.

Esistono due sottocategorie di vernici all’acqua:

1.   vernice all’acqua per esterno: è una vernice molto utilizzata, con caratteristiche importanti sia dal punto di vista funzionale sia estetico. Esse hanno buone proprietà di resistenza all’ingiallimento, elasticità (non screpola), bagnabilità, idrorepellenza, protegge il manufatto da muffe, alghe, tarli e funghi. La vernice all’acqua per esterno viene utilizzata per finestre, scuri, porte, gazebo, tetti, sottotetti, perline, griglie, vasi, casette, arredogiardino, ecc…

2.   vernice all’acqua per interno: è una vernice molto utilizzata negli ultimi anni, grazie all’assenza di tossicità e la si può applicare negli ambienti interni in cui viviamo. Essa ha raggiunto standard funzionali ed estetici raguardevoli; ha buone caratteristiche fisiche e chimiche, dando al legno resistenza all’abrasione, urti e graffi. Si diluiscono con acqua, sono antingiallenti, contengono cere, che danno al legno morbidezza al tatto, sono facili da pulire da macchie e polvere. La vernice all’acqua per interno può essere utilizzata per tutte le parti lignee della casa come arredamento, cucine, tavoli, sedie, librerie, armadi, bagni, mensole, sottotetti, perline, ecc…

 

Vernice a solvente: è una vernice a solvente quella vernice che ha una base a solvente, come il diluente nitro, quello poliuretanico, acquaragia e trementina. La sua applicazione è consigliata in ambienti esterni o areati per evitare l’odore pungente. Molto utilizzata su scala industriale o in ambienti idonei e professionali. Visto il largo utilizzo di questa vernice, essa ha un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Esistono due sottocategorie di vernici all’acqua:

1.   vernice a solvente per esterno: è un prodotto molto utilizzato qualche anno fa e sostituito in parte dalla vernice all’acqua per esterno per motivi soprattutto atossici ed ecologici, nonostante tutto la vernice a solvente per esterno ha buone caratteristiche fisiche, chimiche ed estetiche, buone caratteristiche anche antingiallimento, è elastica, bagnabilità, idrorepellenza, protezione ai funghi, tarli, muffe. La vernice a solvente per esterno viene utilizzata per finestre, scuri, porte, gazebo, tetti, sottotetti, griglie, vasi, casette, arredo-giardino. Ha il classico odore pungente.

2.   vernice a solvente per interno: questa vernice è molto utilizzata nel campo industriale, grazie alla sua versatilità si possono raggiungere standard qualitativi elevati. Ha buone caratteristiche chimico-fisiche, resistenza agli urti, graffi e all’abrasione. E’ antingiallenti e protegge il legno dallo sporco e dalla polvere. Ha il classico odore pungente e per l’utilizzo si consiglia di lavorare all’aria aperta o in un ambiente areato o professionali.

Quali vernici da utilizzare

Vernice per esterno: sono essenzialmente due:

1.   impregnante (liquido), che ha la funzione (come dice il nome stesso) di impregnazione del legno in profondità per dare maggiore protezione. Può essere trasparente o colorato e risalta le venature e le porosità del legno.

2.   finitura (piu’ densa), che forma una leggera pellicola dando protezione superficiale dagli agenti atmosferici (pioggia, sole, ghiaccio, ecc…). Può essere all’acqua e a solvente ed è utilizzata in tutte quelle parti del legno esposte all’aperto, come finestre, porte, tetti, sottotetti, perline, casette, ecc… Hanno buon potere protettivo all’ingiallimento, ai tarli, funghi, muffe.

Vernice per interno: questa vernice può essere di diversi tipi:

1.   vernici monocomponenti: che, come dice la parola stessa, sono formate da un solo prodotto e sono facili da applicare. Possono essere alla nitrocellulosa, acriliche, ecc… L’applicazione avviene a pennello, spruzzo, rullo. Possono essere a solvente o all’acqua.

2.   vernici bicomponenti: sono vernici ottenute miscelando due prodotti, che danno una maggiore resistenza chimico-fisica al film di vernice. Possono essere alchiliche, acriliche e l’applicazione avviene a pennello, rullo, spruzzo. Possono essere a solvente o all’acqua.

La vernice per interno è indicata per l’arredamento in genere, come mobili, cucine, tavoli, sedie, librerie, bagni, mensole, ecc…

Altri tipi di vernice per legno

Vernice a olio: la vernice a olio per legno è utilizzata principalmente per ambienti esterni, tipo arredo-giardino, porte, finestre, ecc.. Penetra in profondità nel legno proteggendolo, non fa grandi spessori e pellicole superficiali. E’ un tipo di vernice di ripristino, di manutenzione, di ravvivante del legno.

Vernice naturale: è una vernice composta da materie prime naturali, come per esempio la gomma lacca, che, associata all’alcool etilico, ne permette l’applicazione. Molto utilizzata dai restauratori di mobili antichi. Altre vernici naturali sono la cera d’api, olio di lino, olio di lino cotto e olio paglierino, che vengono unite a del solvente per permetterne l’applicazione sul legno. Sono prodotti molto utilizzati per mantenere la tradizione di manufatti in legno vecchi e antichi.

Vernice metallizzata: è una vernice a cui viene aggiunto del metallo sminuzzato finemente, tipo alluminio, per ricreare l’argento, lo stagno, il rame, per riprodurre l’oro, dando un effetto moderno ma nello stesso tempo antico, in base all’utilizzo. Essenzialmente utilizzato per arredamento per interni.

Vernice coprente (smalto-laccato): la vernice coprente può essere utilizzata sia per esterno sia per interno e può essere all’acqua e a solvente. E’ una vernice diffusa e grazie all’aggiunta di pigmenti, forma una pellicola protettiva resistente ai graffi, urti, ingiallimento. Con la disponibilità sul mercato di materie prime coloranti si può avere una infinità di colori e i riferimenti più noti sono le cartelle colore ral, ncs, pantone.

Vernice tinta per legno: è una vernice molto utilizzata, essenziale per nobilitare il legno. Serve per far risaltare le caratteristiche del legno, come la venatura e la porosità, trasmettendo colore e vivacità. E’ un prodotto a bassa copertura, che ha la caratteristica di essere assorbita dal legno. E’ costituita da coloranti, pigmenti, ossidi, che, miscelati tra loro, restituiscono una infinità di colori. Può essere utilizzata direttamente sul legno grezzo per poi essere fissata con vernici trasparenti, per poi essere riutilizzata sopra la vernice per dare uniformità o un effetto anticato.